SC Balerna

Croci Torti: “Non siamo inferiori a nessuno”

di Giona Carcano (Corriere del Ticino)

«Senza ambizione non si va da nessuna parte». Parole e musica di Mattia Croci-Torti, il leone del Mendrisiotto approdato in estate sulla panchina del Balerna dopo una vita spesa a Chiasso, «dove ho lasciato un pezzo del mio cuore».

Al Riva IV, il Crus ci torna appena ha qualche ora di libertà e se potesse andrebbe pure a vedere gli allenamenti di Regazzoni e compagni. Tuttavia, deve accontentarsi di un posto al capannone, zona buvette. «E quando non riesco ad andarci seguo tutti i 90 minuti sul teletext» racconta Mattia.

La scelta di lasciare la Challenge League è stata ragionata ma sofferta: certi amori non si scordano.
«Dovevo prendere una decisione – spiega -. Fra il lavoro di tutti i giorni e l’impegno in qualità di assistente di Zambrotta prima e di Schällibaum poi, non ero mai a casa. Nella vita bisogna saper fare delle scelte: la mia è stata quella di dedicare più tempo alla famiglia. Ovviamente non è stato semplice lasciare il calcio che conta dopo aver passato anni e anni in quel mondo, ma ho dovuto farmene una ragione. Ora sono felice, a Balerna dirigo tre allenamenti alla settimana e ho tanto tempo a disposizione per stare con i miei cari».

Al Comunale, Croci-Torti ha trovato un ambiente sano, stimolante.
«Ho avuto la fortuna di prendere in mano un gruppo affiatato, solido – racconta -. Non capita a tutti gli allenatori di poter disporre di una squadra di qualità alla prima esperienza».

I momò hanno cambiato poco rispetto alla scorsa stagione, un motivo in più per affrontare le prime curve del campionato di Seconda con tanta fiducia. Il risultato di domenica sul campo del Vallemaggia (vittoria 2-0), ne è una prova.
«Oltre ai tre punti ho visto un bel gioco, sono davvero soddisfatto – aggiunge Mattia -. Sono consapevole di guidare un ottimo gruppo, tuttavia la società non mette pressione. L’intenzione è quella di chiudere nella parte alta della classifica, un po’ come avvenuto lo scorso campionato (sesto posto finale, ndr). Possiamo dare fastidio a tanti. I favoriti? Dico Vedeggio, Paradiso e il Losone dell’amico Frigomosca».

Croci-Torti sta imparando a vivere diversamente il calcio.
«Sì, ora è un hobby, una passione – spiega -. Non c’è l’impegno che serve in Challenge League ma le soddisfazioni ci sono anche in periferia. Sto muovendo i primi passi come tecnico, cerco di fare tesoro di tutti gli allenatori che ho avuto durante la mia carriera, senza preconcetti. Voglio seguire il mio istinto, cercando di far nascere la mia idea di calcio. Mi godo il momento».

Oltre ai consigli dei mister del passato, Mattia ha un piccolo segreto, un pozzo da dove attingere suggerimenti e trucchi.
«L’anno scorso ho disputato il campionato di Quinta con il Vacallo Vintage e quell’esperienza è stata importantissima per la mia nuova vita da allenatore – dice -. Da una parte giocavo, dall’altra ero il vice a Chiasso. Cercavo di mettere in pratica a Vacallo ciò che dicevo in settimana o durante le partite ai ragazzi rossoblù. Se riuscivo a eseguire quei movimenti nei panni del calciatore, allora significava che le direttive impartite non erano poi così strampalate. Ho appreso molto durante quel periodo, è stata una sorta di palestra».

Infine, il pensiero di Mattia vola un’ultima volta a Chiasso.
«Al termine della scorsa stagione ci siamo lasciati bene, senza rimpianti – conclude -. E sono sicuro che i ragazzi di Schällibaum faranno un bellissimo campionato. Se lo meritano».

 

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